Home Info Storia Contattaci Forum


 

Storia

di settimana in settimana vedrete crescere questa storia ed evolvere come avete deciso voi...

 

Prologo


12 rintocchi suonava il big ban, la mezzanotte era appena giunta e nelle strade di londra nell'anno 1861 tutto ero tranquillo, agli angoli delle piccole vie malfamate uomini, ubriachi si abbandonano al loro destino, l'olezzo dell'urina e degli escrementi è piu forte di quello dell'alcool e i lamenti arrivano fino alle case sovrastanti svegliando i putti che gridano disperati sgolandosi fino a che le loro madri non gli offrono il seno prosperoso e dolce.
Nelle zone altolocate il silenzio piu assoluto è l'unico attore, le strade pulite le case perette, si avverte solo un leggero odore acre dato dalla nebbia, una nebbia fitta e carica di mistero, al dodicesimo rintocco tutto si ferma,come se il mondo non girasse piu, il tempo, lo spazio,il suono la luce tutto è statico in un attimo in zui tutto è possibile.

Vivido e lucente questo muro di nebbia sembra vivere, espandersi e ritrarsi come l'umano respiro. Avanza quindi fagocitando le cose che gli si parano appresso con il lento passo dell'invincibile, del colosso... Nessun mortale pare aver il coraggio di affrontarla, tutti rintanati al sicuro dentro le mura domestiche in attesa del canto del gallo, dell'inizio del nuovo giorno. Ma la paura si sa non viene colta da chi, per bisogno o fame, è costretto a cercar anche tra le spire dei serpenti... ed eccolo quindi sbucar da un vicoletto un esile figura. Un metro e cinquanta, se tanto basta, fasciato di vesti vecchie ma non logore, dal profilo aquilino e dagli occhietti vispi che frugan ora nella nebbia...Si ferma, riparte, e ancor si ferma ad ogni incrocio... il viso di un poco si alza come ad annusar l'aere, e poi via di nuovo seguendo la scia.

Le ombre si scuotono nella notte in un silenzio di tenebra, che tutto avvolge, ma John Tenville non teme affatto quel che viene celato dall'oscurità. Crimine e delirio, poca la polizia che osa vagare di notte nei bassifondi in un periodo tanto buio, guai a quei pochi temerari. Come se non bastasse, il folto manto di nebbia vela ogni cosa, ogni figura, il reale può rivelarsi falsato per un riflesso sbagliato, sovrapposto ad ombre provenienti da lontano. Le scarpe rapide lo muovono verso i rintocchi, come un dolce richiamo nella notte che porta a se ipnotizzati seguaci. Esita ad un incrocio, quando ormai manca poco per raggiungere la sua meta. Brilla di falsa luce un orologio antico da taschino, che viene estratto avidamente dall'interno della giacca, sembra avere fretta, ma la sua meta resta un'incognita, avvolta ancora da un mare di nebbia...